Istituto Comprensivo "Ferruccio Lamborghini" Renazzo

E se lavorerai con buona voglia, il frutto verrà dopo la foglia.

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VIAGGIO DELLA MEMORIA: RIFLETTERE SU CIO' CHE E' STATO PER COSTRUIRE CIO' CHE SARA'

campo di concentramento 1
 
Sei ancora quello della pietra e della fionda, / uomo del mio tempo, scriveva Quasimodo, e a 75 anni dalla liberazione di Auschwitz, l’uomo dimostra di non essere cambiato affatto. E’ allarme antisemitismo in Italia, in Europa e nel mondo intero: il quadro delle minacce e delle manifestazioni d’odio che hanno per oggetto le minoranze, in particolare quella ebraica, è spaventoso. Alla fine del 2019, l’ONU stima un incremento del 38% in un anno e bisogna partire da questo dato per trovare il senso profondo del Giorno della Memoria, nel ventennale dalla sua istituzione (Legge n.211/luglio).
E’ proprio l’attualità del passato che spinge la Scuola Secondaria ad organizzare, per il secondo anno consecutivo, un viaggio della Memoria rivolto ad un’ottantina di alunni.
Grazie al finanziamento dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, il percorso toccherà alcuni dei luoghi della deportazione degli Ebrei, di altre minoranze e di dissidenti politici, vittime di quel folle disegno nazi-fascista che ne prevedeva l’isolamento, il lavoro forzato e lo sterminio. In collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, gli insegnanti promuoveranno una riflessione sulla storia per capire la realtà attuale e preparare i ragazzi a costruire, con coscienza, ciò che sarà.
Lo scorso anno, il viaggio ha portato gli alunni a visitare le Risiere di San Sabba (TS), il Campo di concentramento di Dachau (Germania) , il Campo di transito di Fossoli (MO) e il Museo del Deportato di Carpi (MO). Andare avanti con le teste voltate all’indietro è il video che documenta, con immagini e riflessioni degli alunni, questa significativa esperienza destinata a rimanere indelebile nei ricordi dei partecipanti.
Quest’anno, il percorso Sulle orme di Giuseppe Malagodi, storia di un deportato centese da Fossoli a Mauthausen, avrà come tappe il Campo di Fossoli (MO), i Campi di concentramento di Mauthausen e Gusen e il Castello di Hartheim (Austria), dove fu perpetrato il programma di "eutanasia" Aktion T4.
Il viaggio si svolgerà nei giorni 6-7-8 aprile e sarà un vero e proprio percorso conoscitivo e di formazione: i ragazzi attraverseranno strade e visiteranno luoghi testimoni delle barbarie del Novecento, per ritornare cittadini indignati e consapevoli che sia necessario impegnarsi per costruire un mondo migliore. Un mondo che non lasci spazio alle minacce ai sopravvissuti alla Shoah, come quelle social alla senatrice Liliana Segre; alla profanazione di cimiteri ebraici, come accaduto recentemente in Danimarca e Francia; ad attentati omicidi, come quello alla sinagoga di Halle in Germania, e ad aggressioni e ferimenti, come avvenuto nella casa di un rabbino a New York durante la recente festa di Hanukkah.
Ricordare la Shoah, il 27 gennaio di ogni anno, non significa compiere una commemorazione retorica e distaccata di un passato che fu e che si esaurisce in un giorno, ma conoscere e riflettere profondamente, perché, come scriveva Primo Levi, ciò che è accaduto può tornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre. 
 

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